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GRAAL

testi a cura di Rosa Barovier Mentasti
La tecnica del vetro Graal fu ideata dal designer Simon Gate in collaborazione con il maestro Knut Bergqvist nella Orrefors Glasbruk, Svezia, nel 1916. Oggi è applicata in altri paesi ma rimane una specialità svedese. Permette di ottiene un motivo decorativo inciso all'interno della parete vitrea.
Un vetro colorato viene rivestito internamente da uno strato di cristallo soffiandogli all'interno del cristallo (casing). La incisione, a rotina o ad acido o a sabbia, asporta lo strato colorato esterno secondo il motivo previsto, permettendo di ottenere la decorazione in cristallo su fondo colorato. Il manufatto riscaldato nuovamente viene ricoperto con un ulteriore strato di vetro adagiandolo delicatamente dall'esterno sulla superficie e soffiato ulteriormente così da dilatare i motivi decorativi.
Una variante del Graal è il Fishgraal, ideato egualmente da Hald negli anni trenta. Egli creò le decorazioni asportando con l'incisione gran parte della superficie esterna ottenendo decorazioni colorate su un sfondo incolore. Il nome deriva dal fatto che la prima collezione aveva come motivi decorativi dei pesci.
Un'altra variante venne introdotta negli anni trenta: l'Ariel. Un cristallo o un vetro colorato soffiato di grosso spessore viene inciso profondamente secondo un disegno con il getto di sabbia. Riscaldato nuovamente, il manufatto viene ricoperto con un sottile strato di vetro così che nei solchi dell'incisione rimane imprigionata dell'aria. Ne risulta una decorazione evanescente e suggestiva.
Recentemente a Orrefors lo svedese Per B Sundberg ha proposto il Litograal nel quale figurazioni e parole interna alla parete è incisa a getto di sabbia su uno strato di smalto ceramico, con un effetto di litografia.
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